Alienação intelectual e autoria na era do algoritmo: uma crítica à ética burguesa da inteligência artificial

Autori

DOI:

https://doi.org/10.5212/PraxEduc.v.21.26196.050

Abstract

Lo studio esamina criticamente la regolazione dell’uso dell’intelligenza artificiale nelle riviste dell’area dell’educazione, con attenzione alle sue implicazioni etiche sulla paternità e sul lavoro docente a partire dal materialismo storico-dialettico. L’analisi delle politiche editoriali di dieci riviste evidenzia un’asimmetria normativa: il plagio è rigorosamente controllato tramite dispositivi tecnici, mentre l’uso dell’IA rimane, in larga misura, circoscritto a requisiti dichiarativi. Si sostiene che tale configurazione esprima i limiti di un’etica borghese formalista, incapace di affrontare la delega delle operazioni cognitive alle macchine e la conseguente alienazione del lavoro scientifico. Nel trasformare il testo in merce e nel relegare in secondo piano il processo formativo, queste direttive rafforzano il produttivismo e intensificano la precarizzazione del lavoro docente, richiedendo un passaggio verso un’etica istituzionale del lavoro intellettuale.

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Biografie autore

  • Alaim Souza Neto, Universidade Federal de Santa Catarina

    Professor Doutor da Universidade Federal de Santa Catarina (UFSC).

  • Katiusa Stumpf, Universidade Federal de Santa Catarina

    Doutoranda em Educação pelo Programa de Pós-Graduação em Educação da UFSC. Bolsista da Fapesc.

Pubblicato

2026-07-23

Fascicolo

Sezione

Dossiê: Ética e Integridade, Inteligência Artificial, Tecnologias de Informação e Comunicação (TICs) e desinformação nas pesquisas em Humanidades

Come citare

Alienação intelectual e autoria na era do algoritmo: uma crítica à ética burguesa da inteligência artificial. Práxis Educativa, [S. l.], v. 21, p. 1–21, 2026. DOI: 10.5212/PraxEduc.v.21.26196.050. Disponível em: https://revistas.uepg.br/index.php/praxiseducativa/article/view/26196. Acesso em: 1 ago. 2026.